Sicurezza informatica : i rischi del 2016

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Dalle auto connesse ai wearable, passando per i ransomware, ecco tutti i principali fronti di attacco informatico per i 12 mesi a venire

Il 2016 non sarà affatto un anno semplice per gli esperti di sicurezza informatica. I prossimi 12 mesi saranno caratterizzati da una vera propria escalation, qualitativa e quantitativa, sul fronte degli attacchi informatici, con minacce tutte nuove pronte a colpire non solo computer e smartphone, ma anche tutti quei “nuovi” oggetti smart recentemente entrati a far parte della grande famiglia dell’Internet delle cose. Questo quanto emerge dal report McAfee Labs rilasciato da Intel Securitypoco prima della fine del 2015.

Il 2016 in breve
 

Per redigere il report, McAfee ha interpellato 21 tra i migliori esperti di sicurezza informatica al mondo e, come già accennato, il quadro che ne viene fuori non è dei migliori. Gli hacker punteranno forte sui ransomware, sfruttando alcune debolezze degli internauti per ricattarli e ricavarne profitti economici molto elevati. Leminacce malware, però, non riguarderanno solamente computer e altri oggetti “storicamente” informatici, ma anche quegli smart devices che, pian piano, allargano ulteriormente l’Internet of things. I pirati informatici prenderanno di mirai wearable devices, le automobili connesse, le infrastrutture nevralgiche per il funzionamento della Rete e dei servizi online e proveranno a ricavare ingenti quantità di denaro rivendendo i dati personali che trafugheranno in Rete.

Ransomware as a service
Gli esperti di sicurezza informatica interpellati da McAfee hanno evidenziato che la principale minaccia per il 2016 è rappresentata dai ransomware. Nel primo trimestre 2015 i ransomware sono decuplicati rispetto allo stesso periodo del 2014 (oltre 2 milioni di nuovi ransomware nei primi tre mesi del 2015 contro i circa 200mila nuovi ransomware riscontrati tra gennaio e marzo 2014) e si prevede che nei primi mesi del 2016 il loro numero sia destinato a crescere ulteriormente. I cosiddetti black hat hacker svilupperanno nuove minacce informatiche rivendendoli, al pari di qualunque altro servizio web, ad altri hacker meno esperti. Ciò darà ulteriore linfa al mercato dei ransomware, che dovrebbero arrivare a costituire la maggiore minaccia informatica per i “comuni” internauti.

La minaccia corre sul wearable
 

Gli esperti di ABI research prevedono che, entro il 2019, ci saranno in circolazione circa 800 milioni di dispositivi indossabili attivi e utilizzati (un fitness tracker, un visore VR, un cerotto per la cura del diabete, scarpe intelligenti, magliette della salute connesse o qualunque altro smart device che possa essere indossato da una persona). Un tale successo trasforma automaticamente i wearable device in un obiettivo primario per qualunque hacker in giro. Gli indossabili, infatti, raccolgono dati e informazioni personali (anche se in quantità esigua) per poi condividerli con smartphone e tablet su piattaforme accessibili online. L’obiettivo dei pirati informatici saranno proprio le app per dispositivi mobili, vero anello debole dell’intera “catena”: gli hacker cercheranno falle e bug nei codici sorgenti delle applicazioni, così da trafugare dati e informazioni personali da “rivendere” successivamente a organizzazioni criminali e non.

L’attacco delle ultra-automobili
 

Come detto, il futuro dell’automobile è connesso: le smart car permetteranno di fornire nuovi servizi agli automobilisti, che potranno addirittura utilizzare il loro mezzo a mo’ di carta di credito per pagare l’autostrada o il conto del take away. Come dimostrato, però, le auto connesse sono estremamente vulnerabili. Come sottolineato dagli esperti di sicurezza informatica di McAfee, gli oltre 220 milioni di auto connesse che saranno in strada entro il 2020 saranno uno degli obiettivi principali degli hacker. Sfruttando i vari sistemi di connettività wireless, i pirati informatici potranno prendere il controllo dei mezzi e trafugare dati personali dei proprietari delle automobili.

Attacco alle infrastrutture
 

Nel 2016 infrastrutture di rete ritenute inviolabili o progettate per non avere accesso con il “mondo esterno” saranno messe a dura prova da attacchi informatici che proveranno a infrangerne i sistemi di sicurezza informatica e accedere alle informazioni in esse contenute. Stando agli esperti McAfee si tratterà di attacchi di “basso profilo” ma di grande impatto: il 70% degli intervistati ritiene che le minacce informatiche nei confronti delle loro infrastrutture cresceranno nei 12 mesi del 2016, mentre il 47% pensa che gli attacchi alla sicurezza informatica mettere a rischio il funzionamento stesso delle infrastrutture di rete che controllano.

Fonte : http://www.fastweb.it/web-e-digital/sicurezza-informatica-i-rischi-del-2016/

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